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Area naturale della Vallonina

Argomenti :
Acqua
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Spazio Verde
Tempo libero
Turismo
Viaggi
Indirizzo 02016 Leonessa RI, Italia
Prezzo Gratuito
Punti di contatto
Cap 02016
Modalità di accesso

Percorso auto:

Da Leonessa si segue la Strada Provinciale 10 della Vallonina; percorsi 10,7 chilometri si parcheggia su un largo spiazzo a destra sotto grandi faggi. Poco prima si incontra un cartello con scritta “Fonte Nova”. Accesso gratuito

Descrizione:
A piedi si prosegue lungo la SP 10 per poche decine di metri fino ad incontrare uno stradino asfaltato a sinistra (Nord-Est) all’inizio del quale c’è una targa che ricorda Padre Tolmino Zelli (Scolopio, originario di Leonessa, 20/04/1916 - 28/04/2008, fondò l’Ostello della Gioventù di Fontenova), un telo stampato con scritta “Parco Avventura Fagus Park” e una bandierina escursionistica di vernice bianco-rossa.

Si segue la piccola strada lasciando a sinistra il vecchio Hotel Mosè, più avanti sempre a sinistra si incontra l’Ostello San Giorgio e a destra parte il sentiero segnato sulla cartina 429 (un tempo c’era un palo e freccia escursionistica con il numero del sentiero ora sono rimaste solo le bandierine bianco-rosse).

Si sale ripidamente su una larga pista in direzione Est e poi Nord. La mulattiera è evidente ed è segnata molto bene. Raggiunta una presa d’acqua si prosegue aggirando il crinale Nord-Nord-Ovest del Monte Porcini, località Grotta dei Briganti, ruotando progressivamente in senso orario. Infine si segue in salita il Fosso la Ferge rimanendo a destra (senso di marcia) fino a passare vicino ad un altro bottino e a sbucare sulla radura dove si trova il Rifugio Maiolica e l’omonimo Fontanile con acqua (1704 m - 1 ora - ascesa circa 300 m - Km 2,3). Qui fino a poco tempo fa c’era un palo di ferro con numerose frecce metalliche che indicavano la direzione, non è rimasto più nulla, le indicazioni sono ora scritte con vernice nera sul cemento della fonte.

Presso il fontanile termina il sentiero 429 e dietro la fonte si segue il sentiero 404 che corrisponde al Sentiero Italia. Bisogna fare un po’ di attenzione a prendere la via giusta (comunque segnata dalle bandierine di vernice del CAI) perché ci sono numerose tracce create dagli animali al pascolo.

Si attraversa il Fosso la Ferge passando vicino ad un terzo bottino (in basso a sinistra, nel fosso, si nota una fontana formata da un tubo metallico dove esce ottima acqua, 1700 m) e si risale la scarpata soprastante. Attraversate piccole lingue di bosco si esce su una valletta che sembra andare in piano ma percorsi poche decine di metri si piega decisamente a sinistra e si inizia a salire su una dorsale e poi, a mezza costa, si raggiunge il Monte Piano a quota 1790 m. Qui da destra giunge il sentiero 430 che si seguirà al ritorno (da Fontenova 1,40 ore - ascesa circa 400 m - Km 3,8).

Si prosegue scendendo nella conca dove si trova il Rifugio Vallebona 1732 m intitolato dal CAI di Leonessa a Giuseppe Bonanni (palo e frecce metalliche escursionistiche in pessimo stato), si passa accanto ad un fontanile secco e si riprende il sentiero 404-SI che, più in alto, passa accanto alla Fonte di Cambio 1775 m (un filetto d’acqua è sempre presente). Sempre avanti e si giunge sulla sella tra il Monte Costa Acera a Nord-Ovest e il Monte di Cambio a Sud-Est segnata da palo e frecce escursionistiche di ferro (mal ridotte dalle intemperie), quota 1757 m (dalla partenza 2 ore - ascesa 450 m - Km 5).

Qui si lascia il sentiero 404 e si segue il 426 in direzione Est e poi Sud-Est. Qui i segni bianco-rossi sono meno evidente ma ci sono. Si risale un ripido pietraio a serpentina aiutati da tracce di sentiero e da gradini naturali di erba e breccia. Raggiunta la dorsale Nord-Ovest del Monte di Cambio (molto panoramica) la si segue tutta fino alla statua Madonna delle Nevi e alla nuova croce di vetta, 2081 m (tempo di salita complessiva 3,15 ore - ascesa 800 m - Km 6,5).

In discesa si segue il costone Sud-Ovest segnato sulla mappa dal sentiero numero 430, sul campo c’è solo qualche segno bianco-rosso. Raggiunta la quota 1891 m si cambia direzione, Nord-Ovest fino ad intercettare il sentiero percorso all’andata, nei pressi del Monte Piano, che ci riporta all’auto (1,50 ore - Km 5)

La valle, di origine glaciale e fluviale, si origina dalla sella di Leonessa tra la cresta del Terminillo a ovest e quella del Monte Elefante ad est, scende lunga e stretta, in circa mille metri di dislivello, lungo il versante settentrionale del massiccio montuoso fino a raggiungere l'abitato di Leonessa e sfociare sull'omonimo altopiano di Leonessa, tra il Monte di Cambio e il Monte Tilia. È attraversata dal fiume Corno, in questo primo tratto simile più ad un piccolo torrente, che più avanti bagna Leonessa e Cascia.

Fino ai 1.750 m di quota è contornata da boschi di faggio, mentre risulta spoglia nella parte sommitale, molto simile ad un paesaggio dolomitico. In particolare il bosco della Vallonina è classificato come sito di importanza comunitaria (SIC). La valle assume un buon interesse naturalistico e paesaggistico con veduta del lato nord-est del massiccio. A metà percorso circa si incontra la base degli impianti di risalita di Campo Stella, uno dei due poli sciistici del Terminillo assieme a Pian de Valli. È attraversata per tutta la sua lunghezza dalla strada provinciale 10 "Turistica del Terminillo", che la risale da Leonessa alla sella di Leonessa per poi terminare a Campoforogna. In inverno la strada non è transitabile dal Rifugio Sebastiani in poi, in quanto non viene eliminata la neve dagli appositi mezzi: di conseguenza in inverno i due versanti del Terminillo rimangono tra loro non collegati.

In estate la strada, visto il notevole spettacolo paesaggistico, è particolarmente apprezzata da ciclisti e motociclisti.

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